Non è la leadership!

Tempo di lettura: 5 minuti

Che cos’è la Leadership? E soprattutto cosa non è!

cos'è la leadership

Oggi su Cambia le tue abitudini, un guest post con un un ospite d’eccezione: Daniele Piccinella. Se non conosci Daniele ti invito a seguire il super canale telegram Leadershipitalia, con oltre mille iscritti, in cui ogni giorno grazie a contenuti originali, Daniele divulga il verbo della Leadership.

Ho chiesto a Daniele ti parlarmi della sua passione principali, la leadership. Ne è venuto fuori un contributo che sono sicuro ti piacerà molto.

Durante il mio lavoro, i corsi di formazione come docente, molti collaboratori e discenti mi chiedono “Cos’è la leadership”? Vorrei dare una risposta al contrario e partire da cosa non è la leadership.

La leadership non è una posizione!

Già solo la parola posizione evoca qualcosa di statico. La posizione in un’azienda o in una qualsiasi organizzazione, è qualcosa di ratificato da un ordine di servizio, è una delega di responsabilità nei confronti di qualcuno in uno specifico settore. Spesso viene identificata con una sedia, una stanza e probabilmente una lista di cose da fare o non fare.

La leadership non è una nomina!

cos'è la leadership

Non possiamo essere nominati leader. Anche se oggi in molti si vantano di esserlo semplicemente auto-nominatosi leader o associandolo al proprio nome nei CV o nelle descrizione del proprio status sui social. Questo non è sufficiente per fare della persona un vero leader.

Spesso l’esercizio della nomina a leader avviene in luoghi lontani dal sentimento delle persone e attraverso alchimie poco comprensibili, e proprio per questo, una nomina formale dall’alto non potrà mai conferire  una vera leadership.

La leadership non è un titolo!

Viviamo in una nazione dove l’ostentazione dei titoli è uno sport molto diffuso e praticato: basta farsi un giro su LinkedIn per notare che nel 90% delle descrizioni personali la prima cosa che viene inserita è un titolo accademico o professionale.

Se da LinkedIn ci spostiamo nelle direzioni aziendali troveremo affisse su molte porte targhe luccicanti con una variegata esposizione di titoli (mi viene da sorridere pensando ai vari titoli dati da Paolo Villaggio ai mega direttori del povero Fantozzi).

cos'è la leadership

La leadership non è un talento!

Tutti noi siamo dotati di talenti, ma nessuno può vantare di aver ricevuto il talento della leadership; puoi sentire eventualmente la chiamata a guidare le persone ma non puoi arrogarti il diritto di poterlo fare perché pensi di averne il talento.

Il talento da solo non è sufficiente per fare un leader.

Per capire cos’è veramente la leadership bisogna allontanarsi da tutto quanto descritto sopra e forse anche dalla parola stessa e bisogna dirigersi verso l’unico e indispensabile elemento di questo argomento: le persone.

La leadership è un viaggio alla scoperta di luoghi (o come li chiama Marc Augé “non luoghi”)  in cui le persone che ti stanno seguendo non sono mai state; ma se pensi di essere un vero leader ma ti accorgi che nessuno ti sta seguendo, allora vuol dire che stai facendo solo una passeggiata.

La leadership è qualcosa di strettamente legato alla fiducia delle persone. Nella nostra vita ognuno di noi si affida a qualcosa o a qualcuno per poter raggiungere i propri sogni o dare un senso, un percorso alla propria esistenza.

È un processo naturale, abbiamo bisogno di essere guidati fin dal primo giorno in cui mettiamo piede sul nostro meraviglioso pianeta e grazie ai nostri leader naturali: i genitori, nel senso più allargato del termine.

Oppure le persone che si sono prese cura della nostra infanzia: una zia, una nonna, oppure i maestri delle scuole. Abbiamo sviluppato una parte di quella autonomia che ci permette di guidare la nostra vita e quindi di essere, come primo passo, leader di noi stessi.

Prendo in prestito una frase che dice spesso il mio amico Gaetano Sottile: “Tutto si costruisce sulla leadership o tutto si frantuma sulla leadership”. Ed è proprio così, se non sai guidare è meglio non farlo per non arrecare danni a te stesso e agli altri; questo però non ti impedisce di imparare a farlo!

La nomina a leader viene ratificata dalle persone che ti stanno vicino, non hai bisogno di un titolo o di una posizione per essere d’ispirazione per gli altri. Ho conosciuto moltissimi manager che non erano leader e tanti leader che non ricoprono ruoli manageriali. La posizione in un’azienda o in una qualsiasi organizzazione deve essere solo il primo step per stimolarti ad intraprendere il meraviglioso viaggio della strada verso la leadership.

La nomina a leader ti dovrà essere ratificata dal cuore delle persone che condurrai.

Non credo molto agli “stili di leadership”; quando qualcuno parla o scrive della possibilità di avere uno stile di leadership autoritario, io trovo questa associazione di termini dicotomica: se sei autoritario stai esercitando un potere che vuoi imporre e questa non e leadership, forse è solo comando o gerarchia.

Guidare da leader le persone significa invece affiancarle, prenderle per mano, motivare e conquistare il loro cuore. Sei un leader quando le persone ti seguono non perché devono seguirti ma perché vogliono seguirti.

La leadership è anche la sensibilità di non lasciare indietro nessuno, di andare a raccogliere la centesima pecora ritenendola importante come le altre novantanove che costituiscono il gruppo o il gregge, nell’esempio di ispirazione evangelica. Questo anche se la centesima persona ha un ritmo più lento, diverso rispetto alle altre più veloci.

La leadership, come dice Ben Carson, è riconoscere che tutti sono dotati di doni e talenti, ma c’è bisogno dell’aiuto di qualcuno per riconoscerli e svilupparli.

La leadership è dare dei continui feedback, a partire sempre dalle cose buone fatte per migliorare anche quelle che ancora non vanno bene.

La leadership è visione chiara, lunga e allargata, non è miopia

cos'è la leadership

La leadership non è allineamento ma armonia (si allineano le cose e non le persone).

La leadership risiede inoltre nella capacità di connettersi attraverso l’ascolto e la comunicazione positiva. Ho molto a cuore l’uso delle parole: un leader utilizza un linguaggio incoraggiante e anche quando si trova in situazioni di emergenza, sa dirigere usando toni e vocaboli decisi ma sempre rispettosi.  

Mi perdoneranno alcuni esperti del settore, ma io non spenderei un euro per andare ad una conferenza dove lo speaker, per affermare le proprie idee e ostentare la sua vita di successo, utilizza un linguaggio volgare e aggressivo. Costui pensa di motivare le persone infondendo in loro un senso di fallimento interiore.

La leadership è influenza ed ispirazione positiva. La leadership è anche cultura; un leader deve studiare la storia e amare le arti per capire gli errori per evitare di ripeterli, la bellezza per esaltarla e provare ad emularla.

Ma la domanda è anche un’altra: la leadership si può sviluppare? Certo che si può e i modi e gli strumenti per farlo sono tanti e diversi, ma prima di ogni cosa bisogna essere consapevoli che la leadership è mettere il bisogno degli altri al di sopra dei nostri.


Potrei continuare all’infinito ma mi fermo qui, mi chiamo Daniele Piccinella da 38 anni sulla terra con moglie e due figli e da qualche anno ho intrapreso questo meraviglioso viaggio nella leadership e nel team building. Ad un certo punto della mia vita, grazie alla lunga esperienza lavorativa e personale in ruoli di coordinamento, ho sentito questa missione ad aiutare chi vuole portare valore nella vita degli altri. Da solo però potrei fare molto poco, per questo ho intrapreso questo viaggio con alcuni amici della Guy Leadership Academy, l’unica Accademy di leadership in Italia guidata da un membro certificato del The John Maxwell Team.

Se vuoi approfondire scrivi a Daniela Piccinella, oppure lo trovi su LinkedIn e su Telegram al canale Leadershipitalia.

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