Costruisci la tua carriera facendo le giuste domande

Qualcuno li chiama valutazioni, altri bilaterale, altri ancora “facciamo quattro chiacchiere”. Qualunque sia la vostra riunione in cui “fare il punto della situazione” sul vostro operato, è un grande opportunità di porre alcune domande al proprio capo. Vi ringrazierà la vostra carriera.

Costruisci la tua carriera facendo le giuste domande

I senior manager sono sempre più consapevoli del fatto che vogliamo una struttura organizzativa più piatta e un migliore accesso ai top leader.

Questi tipi di incontri sono un’ottima opportunità per coinvolgere il management aziendale ed affinare la nostra comprensione dell’azienda in cui lavorate. Sono anche un’occasione preziosa per mostrare ai vostri colleghi (e ai vostri riporti diretti, se ne avete..) che prendete sul serio questi momenti.

Che tu sia in una grande azienda o in un gruppo più piccolo, avere a portata di mano alcune domande attentamente formulate può assicurarti di essere percepito/a come una persona impegnata, riflessiva e ben preparata.

Comunicare con il nostro capo, non è sempre così agevole e come sostiene Kerry Petterson, coautrice del libro «Crucial Conversations», esiste un diffuso timore da parte dei dipendenti di sbagliare nel porre le domande giuste al boss.

Costruisci la tua carriera facendo le giuste domande

Per questo spesso gli impiegati scelgono il silenzio, quando in realtà è importante il dialogo e l’arte di porre le giuste domande può anche aiutare a salire di grado.

Ecco le domande:

  1. Come misura il successo?
  2. Quali sono le competenze che devo sviluppare per ottenere avanzamenti di carriera?
  3. Quali sono i miei punti di forza che possono aiutarmi a fare carriera?
  4. Quanto spesso vengono valutate le performance e chi è incaricato di farlo?
  5. Che possibilità di crescita ci sono nell’azienda?
  6. Che cosa posso fare per aiutarla?
  7. Ho capito bene?
  8. Quali sono le priorità su cui bisogna concentrarsi?
  9. Posso assumermi questa responsabilità?

Secondo Edith Onderick-Harvey, presidente della società di consulenza Change Dynamics Consulting, bisognerebbe innanzitutto chiedere al proprio capo quali sono i suoi parametri per misurare il successo: è utile sapere quale sia la sua scala delle priorità e individuare i valori a cui il boss dà maggior peso, oltre i profitti.

E’ importante inoltre non aver alcuna remora nell’accertarsi di aver capito bene gli obiettivi e gli incarichi.

A questo punto scattano le domande dirette, finalizzate a segnalare con molta franchezza le proprie ambizioni carrieriste: se vogliamo che il boss ci tenga presenti nel momento giusto e al posto giusto è fondamentale che sia informato della nostra ambizione.

Infine via libera alle domande tipo: cosa posso fare per lei? Ha bisogno di aiuto?

Se e quando l’interrogativo capiterà nel momento chiave, il passaggio della leadership avverrà in modo molto più naturale.

Costruisci la tua carriera facendo le giuste domande

Ivonne Chirino-Klevans, professore alla Walden University, sottolinea che la comprensione dei meccanismi che regolano il proprio lavoro è cruciale per arrivare al successo e dunque consiglia di chiedere, molto esplicitamente, quali sono le aree più importanti da sviluppare per avanzare nella professione e quali sono le reali possibilità di crescita all’interno dell’organizzazione.

Infine, come sostiene Rachelle J. Canter, bisogna ricordarsi sempre della richiesta cruciale: «Posso occuparmi io di questo compito?».

Questo interrogativo è fondamentale per creare opportunità in cui si possano dimostrare e valorizzare i propri talenti, segnalando spirito di iniziativa e intraprendenza.

Uno dei rischi dilaganti per i dipendenti infatti è proprio quello di essere troppo rilassati, delegando e aspettando che il capo si occupi della loro carriera.

Niente di più sbagliato: il boss ha troppi pensieri e ognuno deve pensare da solo a costruirsi la propria carriera.

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