L’attività fisica è uno strumento potente con un impatto speciale su come funziona il nostro cervello.
L’attività fisica dà energia al nostro corpo, facendoci respirare più profondamente e ossigenare le nostre cellule, ma migliora anche la neuroplasticità, ovvero la capacità del cervello di cambiare sé stesso, fino all’età adulta. Può aiutarci ad adattarci e ad affrontare più facilmente i cambiamenti inaspettati.
Coloro che fanno attività fisica hanno migliori funzioni cerebrali, come la regolazione emotiva e i processi che generano pensieri flessibili, e possono passare più facilmente da un compito all’altro. L’attività fisica, lo sport, combatte anche il declino del cervello con l’età: la ricerca dimostra che l’esercizio fisico può ridurre il rischio di sviluppare la demenza del 30%.
Durante questo periodo di tempo incerto, le capacità di risoluzione dei problemi sono necessarie più che mai e la regolare attività fisica può contribuirvi.
I ricercatori dell’Università del Texas hanno esaminato l’impatto dell’esercizio ad alta intensità su una reazione chimica del nostro organismo chiamata BDNF (in italiano Fattore Neutrofico Celebrale), che causa la crescita delle cellule nervose.
Questo processo è coinvolto nella sopravvivenza e riparazione delle cellule cerebrali, nella regolazione dell’umore e in alcune funzioni cognitive come apprendimento e memoria.
Bassi livelli di BDNF sono associati a una serie di disturbi mentali, tra cui depressione, disturbo bipolare e schizofrenia. In questo studio, tutti gli adulti che hanno eseguito una sessione di attività fisica ad alta intensità hanno sperimentato più alti livelli di BDNF e miglioramenti nella funzione cognitiva.
Fortunatamente, quando ci impegniamo in un esercizio piacevole, il nostro cervello rilascia più BDNF rispetto a quando l’esercizio sembra un lavoro di routine.